![]() |
| Uno dei tanti fiumi cari a Daena. |
Il suo dominio risiede nell'acqua, nei mari, nei laghi, nei fiumi, negli eterni ghiacciai, nella neve, la nebbia e la pioggia e nei fluidi naturali.
Daena è una dea molto particolare che viene celebrata sopratutto dai villaggi costieri e dai navigatori. Molti pescatori incidono sulla fiancata della barca qualche piccola preghiera in nome della Dea sperando che il mare non li aggredisca mai. I villaggi costieri erigono statue di legno arrivato dal mare con il ritratto di Daena. Molti chiaroveggenti sono ex Adepti o Inclusi di Daena e tramite specchi d'acqua cristallina vedono il futuro.
Daena è conosciuta come la Veggente, la Cullatrice, la Vendicativa e la Placida.
I suoi dettami sono:
- L'acqua è vita e la vita tornerà all'acqua;
- La tua vita è come un fiume che scorre tra rocce e imprevisti;
- Tu sei l'onda portatrice di vita ma anche la tempesta annunciatrice di catastrofe;
- La verità risiede in ciò che ti circonda, come il mare che circonda il mondo;
- Come l'acqua è inarrestabile così la tua determinazione deve essere implacabile;
SOCIETA'
Tutti i sacerdoti di Daena devono portare una casacca blu o azzurra, dipende dal grado all'interno della società, e una piccola ampolla con dell'acqua pulita.
Solo le donne possono assumere le cariche più alte perché "la donna per mezzo dell'acqua che sgorga nel parto dà la vita".
Adepto: gli Adepti sono gli infanti selezionati dalla Marna che iniziano il loro ciclo di studi per entrare nella gerarchia clericale. Il ciclo di studi inizia al sesto anno di età (umano) e si conclude al decimo ed entro questi anni la Marna deciderà chi sarà esiliato dal monastero e chi potrà continuare ad apprendere le regole di Daena e diventare Incluso.
Inclusi: sono i giovani che hanno superato i primi quattro anni di studio. Gli Inclusi possono essere maschi e femmine e continueranno a studiare nel monastero fino al ventunesimo anno di età. Al termine di questo ciclo dovranno superare una prova nota come Alta Marea.
Se questo test verrà superato gli uomini potranno diventare Gregari e le donne Motus.
Gregario: Gli uomini che proseguono nel culto dopo i 21 anni di età. Per gli uomini è la massimo livello nella gerarchia del culto di Daena.
I loro compiti saranno quello di proteggere i monasteri, i suoi fedeli e tutti i sacerdoti di Daena oltre ad essere guide, scorte, contabili e faccendieri all'interno dei monasteri. I migliori Gregari hanno il compito di proteggere la Marna. I Gregari sono anche chiamati Argini.
Di rado può capitare che un Argine, o Gregario, decida di mettersi a guardia di un santuario o di qualche luogo mistico. In tal caso egli viene soprannominato Diga.
Motus: Le donne che continuano a studiare dopo i 21 anni di età si chiamano Motus. In questo periodo possono predicare il verbo di Daena, aiutare i credenti che chiedono loro aiuto e possono lasciare il monastero per molto tempo. Le Motus sono coloro che celebrano le cerimonie più comuni. La loro formazione di Motus non ha un tempo prestabilito ma sarà una Sorella o una Marna a decretare quando potranno salire di grado. Molte donne rimangono Motus decidendo di servire il popolo.
Sorella: sono coloro che insegnano il culto di Daena agli Adepti e agli Inclusi. Loro sono anche coloro che insegnano a leggere e a scrivere a tutti gli Adepti e indicono il momento della prova dell'Alta Marea.
Marna: è la matrona del monastero. A lei sono affidate le celebrazioni più importanti ed è lei che seleziona nelle varie comunità i futuri Adepti. La Marna ha sempre l'ultima voce in merito alle questioni interne del monastero. Le sue decisioni sono insindacabili.
LEGGE
Tutte le leggi, gli ordini e le decisioni che impone una Marna sono validi solo nelle zone riguardanti i suoi fedeli sotto la sua tutela.
I laghi di Marna:
Questi sono i concili che possono indire le Marna dei diversi monasteri sparsi nel regno. Questo può accadere quando un regno si trova in stato di guerra o per via di qualche imprevisto. Uno dei più grandi Lagni di Marna fu per decidere di appoggiare la dichiarazione dei territori del Costabuia come regno indipendente da parte del suo popolo.
Ordalia:
L’ordalia è il “Giudizio di Dio”, cioè una cerimonia in cui viene appurata la colpevolezza di un imputato. Questa legge si applica quando una Marna non sa cosa decidere in merito all'imputato. Tecnicamente la pratica consistein una applicazione dell' acqua sacra conservata in un pozzo, conosciuto solo dalla Marna, sugli occhi di chi viene sottoposto al giudizio divino.
Se l’acqua non danneggia gli occhi si viene giudicato innocente.
RITUALI:
Giuramento ordalico
Quando un Adepto supera i primi quattro anni di studio deve recitare il Giuramento ordalico.
"Che diventi cieco se sono colpevole" in riferimento alla prova dell'Alta Marea.
Alta Marea
Questa prova si affronta quando un Incluso termina il suo ciclo di studi.
Questa prova consiste nel calarsi in una fonte d'acqua, legati a testa in giù e resistere all'innalzamento della marea per tutta la notte. Al termine chi non avrà superato la prova sarà cacciato dal monastero mentre gli altri potranno proseguire come sacerdoti di Daena.
L'imbevitura
Questo rito è molto semplice e viene celebrato dai tanti guerrieri che sono devoti a questa dea. Prima di un duello o di un combattimento il guerriero lava la propria arma con acqua (a volte anche vino) recitando le parole "Che diventi cieco se sono colpevole".
Un rito simile sembra essere celebrato anche dai barbari delle Pianure Nomadi che invece intingono le loro armi nel sangue delle loro vittime con la credenza che il sangue rendi più forti e più giuste le proprie armi.
Rito Funebre
Quando qualcuno muore Daena richiede che il corpo ritorni al suo elemento, all’acqua, in maniera da poter rinascere come nuova vita. Il defunto viene posto su un’imbarcazione insieme a qualche oggetto a lui caro e lasciata andare ai flussi del mare o del fiume.
Altrimenti se in vicinanza di una cascata o un lago legano il morto a dei pesi e lo lasciano sotto il peso della cascata.
Rito Dell’Inclusione
Viene celebrato il giorno del Fertile con processioni sul mare sino ad arrivare nei pressi del monastero e fare dono di quel che si ha a Daena. In cambio la Marna offre la benedizione ai fedeli e dichiara chi saranno i nuovi Adepti e i nuovi Inclusi.
Rito del buon Raccolto
Viene celebrato il giorno del Fertile, nell’entroterra. Diversi contadini lo celebrano con una pentola d’acqua e un chicco di riso o grano sperando che Daena faccia cadere abbastanza acqua per un buon raccolto.








