Strillone Imperiale

Il costo della Magia

Negli antichi anfratti, tra le altre torri del Golar Mag, fra gli oscuri tomi dimenticati la magia nella Sesta Era è ancora presente anche se affievolita.
I venti di magia con la comparsa dei Fomori sembra essere quasi del tutto scomparsa. I magi, gli stregoni, le fattucchiere e le streghe sentono che qualcosa nei venti magici è cambiato.

La magia però viene ancora evocata, con timore, con precauzione.
Ogni mago e praticante sente il collegamento con i venti e tramite il lungo studio riesce a chiamarlo a se e a utilizzare gli incantesimi.

Ma molti si spingono oltre.

Ogni praticante è conscio che richiamare a se i venti risulta pericoloso se non letale se si superano i limiti. Con lo studio e la dedizione molti maghi sanno spingere il limite sempre più lontano, richiamando a se molta più magia del consentito ma tanti maghi inesperti decidono di chiamare così tanta magia che il loro fisico cede.
"State attenti miei discepoli, lo studio arcano non è cosa semplice. Ogni passo costa sudore e sacrificio. Il vostro fisico cambierà, subirà danni impossibili da curare. Richiamare la magia non è qualcosa di natuarale. Non siamo draghi o grifoni ma uomini che hanno imparato a piegare il normale ciclo della vita perciò non abusate di quel che il mondo vi offre o ne subirete le conseguenze"
Discorso di rito dei sommi magi dell'Alamexia

Ogni praticante di magia impara questa lezione a proprie spese.
Gurdom detto Lenzuolo, morì proprio a causa dello sforzo continuo a praticare incantesimi.
Lo stregone Ardruk il Malevolo non riuscì a controllare un incantesimo e fece la stessa fine di Gurdom.
Loro sono solo un paio ma la lista è lunghissima.
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