aprile 04, 2012

Favola: il fiore Eduardo

Secondo la tradizione popolare del Daerfaels, il crolo è un fiore di origine divina che vuole ricordare la generosità di un nobile principe.


"Mandato dal padre a conoscere la futura sposa, il principe Eduardo partì con un gran seguito e un ricco tesoro da portare in dono. 
Lungo la Via dell'oro, però,  egli distribuì ogni suo avere ai bisognosi e ai poveri che incontrò, tanto che rimase senza nulla. Allora il suo seguito formato da fanti, cavalieri, paggi, consiglieri e sarti, lo abbandonarono e Eduardo continuò il viaggio da solo, avvolto in un mantello di seta viola foderato di raso bianco. 
Era la sua ultima ricchezza, ma non esitò a privarsene, quando trovò sulla via un vecchio infreddolito e la via per la sua principessa era ancora lontana. Ormai Eduardo era talmente povero che rinunciò a presentarsi alla promessa sposa. Così restò sulla catena dei Monti delle Anime, ad aiutare un pastore il cui gregge era troppo grande per un povero vecchio. 
In inverno il principe si ammalò. Sentendo vicina la fine, chiamò il pastore. Gli chiese di poter dormire per l'eternità in un prato ai margini del bosco e di fare avere al re, suo padre, i fiori che sarebbero sbocciati sulla sua sepoltura. Il pastore poté rispettare solo la prima delle volontà di Eduardo, perché la neve era ancora alta e nessun fiore riusciva a sbocciare. Passarono i mesi e così giunse Vesta con le ultime nevicate e il pastore per rendere omaggio a Eduardo  andò alla sua tomba ancora sotto la neve scoprendola ricoperta di piccoli e soffici fiori viola e bianchi. 
Da allora quel fiore è chiamato Eduardo, il fiore del rimpianto e della generosità."
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