aprile 13, 2011

Grazie

Non è sempre facile conciliare tutto. Ci vuole tempo, pazienza, costanza e calma. 
Il bello di Doramarth è che sta lì, come un gigante ricoperto dal muschio e ora diventato collina. Calmo, placido, quieto con i suoi cavalieri, le sue dame, i pirati, i troll sotto i ponti e i draghi in qualche antico crepaccio a sognare qualche tesoro.
Mi piace questa cosa e ammetto che ogni tanto fantastico su quanto sia diventato reale e corposo questo setting. Del tutto inaspettato.
Penso alle centinaia di schede fatte con i vari regolamenti con la quale l'ho testata. Dagli eroi creati come giocatore agli avversari studiati come Narratore. Tutti gli intrighi, gli artefatti e gli eventi che hanno portato Doramarth ad essere quello che è: immenso.
Penso anche a quanto rimane: L'Impero e il suo antisemitismo e la sua religione, alle leggende del Costabuia di Sirene e Mostri degli abissi, alla via dorata del Daerfaels che fa tanto mago di Oz eppure so che porta verso luoghi intrisi di magia. All'Alamexia e alla sua gloria ormai persa e al Sarzio con le sue ambizioni di emergere. 
A tutte le mappe che devo fare e quelle che non farò. Alle religioni e ai loro sacerdoti. 
Quanto lavoro e come potrò fare tutto? 
Penso alle trame che voglio strutturare, al modo di spiegarvi come andrebbero pensate, a quali sono tutti gli ingredienti essenziali... 
E poi c'è la vita vera, quella di ogni giorno che mi ricorda che ho obblighi, impegni e responsabilità che giustamente non posso rinviare ma so che Doramarth è qui, tra un click di mouse, un dado, una penna e ad un pò di tempo libero. Con calma farò tutto e Voi, miei cari, abbiate solo un pò di pazienza e tutto arriverà.
Grazie
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2 commenti:

ihoschronicles ha detto...

Per esperienza dico che certi progetti a guardarli nella loro visione complessiva sembrano chimere.
L'importante è sempre soffermare lo sguardo solo su un pezzettino alla volta.
E allora forse un giorno ci stupiranno e scopriremo che sono diventati come il drago del film di Excalibur, una potenza che genera terrore perchè le sue ossa sono la spina dorsale del mondo.

Lepracauno ha detto...

Grazie per queste parole.
Si effettivamente lavorare un pezzettino per volta sarebbe la strategia migliore. Permette di creare un paletto per volta.
In questo ho una carenza notevole ma pian piano dopo tutte le buche che ho scavato è tempo di metterci qualcosa. Il problema è che ogni volta che sto mettendo il paletto mi accorgo di errori, inesattezze e di qualcosa che non mi convince e quindi rimetto in discussione tutto. è il prezzo da pagare nel fare questo setting da solo.