ottobre 10, 2010

Il fantastico e il fatato in Doramarth

Da qualche giorno sto pensando a questo lato dell'ambientazione. Doramarth non è solo draghi e orchi, no signore!
Il mondo è popolato da spiriti e personaggi non del tutto "classificabili", anche se l'unica accezione che mi viene da dargli è "fiabeschi".
Ma perchè?
Semplice. In tutta Doramarth, sopratutto nelle Ere passate, i venti di magia (quelli che formavano le aurore che Grivian cercò di capire) fondendosi hanno creato creature che non possono essere classificati ed alcuni esempi sono gli spiritelli come il Pirza e l'Eluni.
Sicuramente consiglio una lettura di un mio vecchio post sull'idea del fatato e fantastico

Ma queste fusioni dei venti non hanno portato alla nascita solo di piccoli spiritelli ma hanno anche portato in alcuni casi a dare delle "doti" magiche alle creature che già esistono.
Alcune antiche fiabe narrano che esisteva una volpe nei boschi intorno al Lago Argenteo che avesse il dono di parlare. Possibile che siano solo storielle?
Questi venti però nelle varie Ere sono andate quasi a scomparire e quindi non si sa più quante di queste creature sia ancora in vita ma sicuramente esistono! Ditelo ai contadini del Loner o agli abitanti di Magdalen che hanno addirittura chiamato una zona del regno la "foresta migrante"!

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Queste creature nei secoli sono diventate schive e solitarie tanto che forse neanche loro ricordano più di essere fatati.
Lo diceva anche Jack l'Ammazzagiganti in una delle sue ultime caccie nelle Terre del Sole:
...dei più vecchi ricordo la rabbia e il rispetto che nutrivano del mondo, dei signori della terra ricordo la tenacia a rimanere ancora vivi, dei più giovani sovviene solo il loro stupore a sapere di esistere.
Per i giganti si crede che si siano completamente addormentati e che su di loro siano nate foreste e città.
Per i draghi, esempio certo della fusione dei venti, si è scoperto che esistono ancora ma molti avventurieri ed eroi non hanno avuto modo di svelare le loro tane.
Per tutte le altre creature si conosce ben poco e quel che si sa viene tenuto ben segreto.

Una domanda però dovrebbe venire spontanea: come mai nessuno si accorge di questo?
La soluzione nasce da una serie di concause. La prima è che nelle varie Ere questo mondo più "fatato" è andato via via a disperdersi e quindi meno "visibile", secondo è che l'uomo, gli elfi, i nani e tutte le creature meno dotate hanno perso l'abitudine a scorgere questo mondo.

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Per concludere c'è da fare una piccola osservazione: 
i Paracelsi formano i venti di magia: terra, acqua, fuoco, aria, luce e corruzione. Da questi sei venti nasce l'ultimo vento che è quello che ha formato anche il livello Materiale o Universale. Ad ogni vento le popolazioni hanno associato un dio, e qui i discorsi si dilungherebbero sulla laicità del mondo (provate a parlarne con un Imperiale e vedete che vi accade!;)).
Ma i venti non si sono fermati e hanno nelle varie Ere, rallentando e diminuendo la loro energia, creato inconsapevolmente altre creature come i draghi, i giganti, le arpie, gli spiriti e i folletti.
Nella Sesta Era, quella di Loki, pare che i venti si siano incrociati nuovamente e da questo siano nati i Fomori ma se è verità questa oppure no dovremo scoprirlo!

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