maggio 04, 2010

Impero, società

 Quel che segue è lo scritto che feci qualche anno fa, cercando di dare un senso alla società imperiale. Spero vi piaccia:

Nell'Impero che fu fondato da Conla nel 280 della Seconda Era vi sono 5 Province. Ogni Provincia si fonda su un sistema feudale gestito dal clero. Ogni Decano comanda uno o più villaggi, ed è a sua volta controllato da un Officiante. A questo il Decano deve offrire parte dei raccolti, delle tasse e delle forze armate che egli può addestrare se lo desidera.

Le mansioni dell’Officiante sono numerose, dal controllare l’economia del suo territorio (alcuni officianti controllano più di trenta villaggi), dalla recluta dell’esercito e dalla gestione della burocrazia.Spesso gli Officianti promuovono loro servi come esattori, messaggeri e portavoce per meglio svolgere i compiti più importanti. L’Officiante fa riferimento al Reverendo che generalmente vive nella città più grande della zona ma si occupa delle relazioni con il Papa che controlla quella provincia.
Ogni Papa, cinque in tutto, gestiscono sia il potere esecutivo che quello temporale. Ogni Papa discende da uno dei cinque figli dello stesso Conla.
Ovviamente ogni membro del clero può indire dei sottoposti personali, così si sono create innumerevoli figure che rallentano spesso la burocrazia imperiale. Uno dei problemi forse è proprio una delle bolle papali che dice che ogni Officiante ha la massima libertà di gestione del suo territorio in ogni sua forma. Così molti officianti delegano tutti i loro doveri a rappresentanti, esattori, amministratori o anche a preti o monaci.
Le classi sociali si sono divise, nei secoli, in tre categorie:
Il Clero è la casta più alta che a sua volta viene divisa in Predicanti, Mercedari, Supplenti. Nella prima categoria rientrano tutti coloro che hanno il compito di far messa e diffondere il Santo Credo. Adepto, Monaco, Prete, Sacerdote, Missionante, Vescovaro, sono solo alcuni.
Tra i Mercedari si trovano tutti coloro che si occupano dell’economia e della gestione dei beni materiali dell’Impero (esercito, proprietà terriere, chiese, monasteri, ecc): Priore, Decano, Officiante, Portavoce. Al gradino più alto della scala sociale del clero vi sono: Reverendo, Prioriante e i cinque Papa.
Ogni membro di questa classe sociale ha il compito di diffondere il credo di Conla anche se non vi sono dei controlli. Molti di loro hanno, se lo desiderano, la possibilità di imbracciare le armi e ottenere uno studio pratico dell’arte della guerra; infatti molti sacerdoti e priori abbandonano quasi del tutto la vita monastica per combattere attivamente i mali che flagellano il mondo.
Da questa attitudine di molti fedeli son nati ordini cavallereschi come quello della Santa Aureola, Cavalieri di Sir Elgar, Missionanti di Conla, Ordine dell’arma Papale, Guardie Balziane ed altri.
Le donne hanno il diritto e la possibilità di intraprendere qualunque carriera, comprese anche quelle clericali e hanno accesso anche al cammino militare. Per loro esistono diversi ordini monastici che guidano le sorelle verso Conla.
Anche le praticanti hanno instituito diverse confraternite come la Sorellanza Sacrale, le figlie Imperiali, Ordine delle guardiane, le Sepolcrali e molte altre.
Al di sotto del Clero ci sono i Censuari che si dividono in Mercanti e Amministratori, Proprietari terrieri e Commercianti e infine Contadini e Artigiani. Ognuno di loro può essere arruolato, anche contro voglia, e non sono obbligati a studiare tutte le dottrine ecclesiastiche.
Infine come ultimo scalino vi sono i Servi o Manuensiari. Un individuo diventa servo quando egli non ha più una casa e nemmeno soldi per poter pagare le tasse. Per questo i servi hanno diritto di poter lavorare per riscattarsi con la società. A scelta dei loro padroni questi possono vivere nelle loro case oppure no e possono essere pagati tramite contratto o con semplici accordi orali (che spesso risultano più deleteri che altro).
Questi non hanno diritto di poter sedere nelle chiese e neanche di pregare a voce alta. Possono essere arruolati e istruiti ma solo con il consenso dei loro padroni, sempre se ne hanno uno.

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