aprile 06, 2010

Lettere di Edoardo e della sua vita e di come egli sia nato cresciuto e rinato meglio note come "Diario e missiva di un vendicatore"

Scrivo dalla locanda del Maladrago .
Ormai sono diversi giorni che viaggio da solo. Sir Tegando, è venuto meno tra i Montirossi tra Daerfaels e Contee di Confine.
Penso che ne sarai felice.
Da fonti certe so che sei ancora vivo e che risiedi a Ludvic.
Devo scriverti per un semplice motivo: ringraziarti fratello mio.

Si, perché l’avermi venduto quella piovosa mattina a quei tre mercanti mi è servito. Mi hanno insegnato cose a cui caro fratello tu non avresti mai pensato. Mi hanno sfruttato, tolta ogni goccia di sangue.
Mi hanno fatto tenere in mano una spada e buttato nella mischia.
Grazie a te ho ucciso, ho provato il senso di colpa e di dovere nel farlo.
Mi hai insegnato a capire cosa è giusto e cosa no. Vendendomi per aver scoperto il tuo segreto mi hai donato una nuova vita, una vita macchiata dal sudore e sangue.
Ho dovuto ingaggiar battaglia con briganti e lupi. Ho dovuto difendere i miei padroni sino allo stremo, al caldo cocente e sotto la neve per una miseria. Il tempo ha segnato il mio volto.
Mi hanno insegnato a difendere qualcuno ma anche a colpire quando è necessario.
Mi hanno insegnato ad essere umile e a non doversi mai pavoneggiare caro fratello mio.
E ora grazie a te sono quello che sono.
Daena con me è stata clemente, mi ha lasciato in vita a Urak Is quella notte. Non speravi vero? Lo so che dietro tutto questo ci sei tu. Per tua disgrazia so anche essere furbo. Siamo stati assaliti da assassini portanti il tuo emblema, quel maledetto arpione che un tempo era anche il mio, ma fuggii prima che mi si riuscissero a prendere.
Scappare non è sempre sintomo di vigliaccheria.
Da quella notte piovosa sono passati sei anni.
Da allora mi sono capitate davvero tante esperienze. Ho lottato con gli straccioni per un tozzo di pane, dormito nel fango delle strade, mangiato ciò che mi si offriva, nel bene e nel male. Ma una mattina Sir Tegando, mi raccolse e mi assoldò come suo difensore. Non ho idea perché lo fece.
Mi ha insegnato a credere in me stesso, e a raggiungere il proprio scopo.
Trovarti.
E ora che Loki ha deciso che il suo tempo è finito io sono senza padrone. Un uomo con il solo scopo di ucciderti, e che Daena sia inclemente se quando sarò morto non ti avrò portato con me.
Ti ringrazio di avermi venduto, di aver ucciso tutta la mia famiglia, e di avermi venduto a degli sconosciuti.
Ti ringrazio per avermi fatto patire dolori immani e indicibili dolori ma ora tutto ciò che io ho patito per la tua bontà, sarà mio dovere fartelo assaggiare. Non ti basterà nasconderti dietro le tue mura o nelle tue stanze. No caro mio non ti basterà. Con tutto il mio rancore ti travolgerò negli abissi, tu e chiunque ostacolerà il mio cammino a te.
Preparati e inizia a pregare.
Edoardo
Giorno 26
Sono ormai solo, il mio padrone mi ha lasciato, ucciso da dei sicari. Un altro morto che porterò nella mia coscienza.
La scorsa notte ho avvistato un calesse nero, spero proprio che non sia uno di quei vampiri che tanto si parla in zona.
Ne ho troppa paura, almeno ho il whisky che mi aiuterà.
Giorno 27
La città è vicina, si vedono le sue mura in lontananza. Il mio braccio fa male, tutta colpa di quella freccia.
Il viaggio sembra tranquillo, anche troppo. In serata penso che arriverò, salvo inconvenienti.
alle porte della città le guardie sono state sin troppo gentili. Tutto questo mi insospettisce. Da quando in qua i miliziani sono così cortesi?
Che ci sia la Sua ombra. So che risiede da queste parti….


Mio signore,
abbiamo rubato queste pagine dal suo diario personale, e prima che riuscisse a spedirle quella lettera.
Mi sembrava doveroso informarle di questo. Questo individuo sembra essere sincero nel dichiararsi suo fratello ma sappiamo che non e’ così per quel che ci ha detto.
Le sue maniere sono eleganti, Sir Tegando e’ stato sin troppo bravo come mentore.
Abbiamo potuto notare una certa inclinazione a osservare ogni cosa gli accada intorno,
ammettiamo che più di una volta stava per scoprirci mio signore; inoltre viaggia sempre con la stessa arma, una spada che si fa aggiustare ogni volta. E’ un tipo schivo e riservato ma sembra essere una persona del tutto innocua.
Aspettando sue notizie
Il suo umile servo
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