febbraio 26, 2010

Studio e apprendistato

Ogni regno tiene alla diffusione della cultura e molti popoli hanno adottato propri modi per tramandare il proprio sapere.
In molti regni vengono istituite scuole che permettono di apprendere la scrittura, la lettura, la storia e le conoscenze comuni. Da notare che queste sono le scuole più care e sono accessibili solo da pochi. Altri imparano le basi dai genitori in maniera indipendente; altri ancora studiano dai loro mentori o vengono istruiti da persone particolari. In ogni modo è difficile che lo studio occupi la gran parte della vita del ragazzo ad eccezion fatta di alcuni casi particolari come per gli apprendisti maghi. In genere non esiste un periodo fisso in cui studiare. Se si tratta di scuole per aristocratici spesso la durata dipende dalla bravura dello studente ma se si insegna a famiglie più povere e lavoratrici il figlio divide il suo studio(decisamente approssimativo) tra un lavoro e un altro. Lo studio è comunque qualcosa di molto relativo; nell’Impero la scuola è indetta dal clero che istruisce il popolo più facolotso su nozioni come aritmetica, astrologia e soprattutto storia.

Nel Daerfaels non esiste una vera e propria istituzione; nei diversi quartieri, il più anziano, o il più volenteroso insegna i rudimenti della scrittura. Spesso queste lezioni servono giusto a riconoscere il proprio nome o a leggere i numeri. Il discorso è diverso, ad esempio, nelle Contee di Confine dove l’istruzione non viene quasi per niente considerata e anzi saper leggere potrebbe diventare anche un ostacolo.
Nel Sarzio invece, il ruolo dell’insegnante spetta ai bardi e menestrelli durante le soste nelle varie città. Infatti qui i bardi vengono ospitati dalle stesse famiglie per poter insegnare quel che sanno alla loro prole. Il Sarzio è infatti uno dei pochi regni che crede fermamente nella cultura orale.

Per l’apprendistato arcano o clericale il discorso è diverso. Prima di tutto questo è un genere di servizio che viene accordato dai mentori o dai maestri con i tutori dello studente, in secondo luogo la durata è decisa dall’istruttore che in taluni casi non stabilisce nessun limite al periodo di apprendistato o finchè non si superino determinate prove o dimostri le sue conoscenze. Tanti studiosi dopo decine di anni si considerano ancora apprendisti maghi e tanti sacerdoti non si considerano nemmeno esperti nel diffondere il credo del proprio dio.

Nel caso dei druidi la strada verso il sapere è lungo e impervio. Tanti iniziano un viaggio da eremiti, altri si affidano alle cure di un druido più esperto o uno sciamano che li fa scoprire le beltà e le cattiverie della natura. Generalmente la loro istruzione non finisce finchè il loro mentore non muore oppure non dice che la loro istruzione è giunta al termine. In questo campo non esistono regole e tutti coloro che iniziano a studiare lo tengono sempre ben a mente.

Per il mondo lavorativo la cosa cambia enormemente. Se non si è un mendicante o un povero bracciante che si distrugge sui campi molto probabilmente sarete un garzone o un apprendista presso qualche bottega. Il reclutamento, a prescindere dal regno (come se i datori di lavoro di tutta Doramarth abbiano imparato come reclutar l'apprendista e sfruttarlo a dovere senza consultarsi con nessuno), avviene tramite contrattazione. La famiglia che vuole far apprendere un mestiere al figlio (sempre se non è il figlio dell'artigiano) deve dare un compenso annuo all'artigiano che si impegnerà a dare all'apprendista le nozioni e gli strumenti del mestiere che diventeranno suoi a fine apprendistato. La seconda via è quella delle gilde e delle corporazioni ma la difficoltà è trovare un raccomandatario che ti permette di entrare all'interno. Ogni gilda ha regole e condizioni diverse; chi vuole una tassa, chi degli strumenti come dazio, chi beni terrieri e chi intere eredità. L'apprendistato dura diversi anni a discrezione del datore che decide come e quando e soprattutto cosa far fare al nuovo lavoratore. Se alcuni lavori come il muratore richiedono poco tempo, quello dello scalpellino e dello scultore diventano più lenti.
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