gennaio 27, 2010

Loner, descrizione del regno

Ho deciso di rendere le cose più coinvolgenti. Insieme ad ogni post inserirò dei link presi da youtube dove sarà possibile ascoltare la musica che più si addice al post che si sta leggendo. Doramarth è ovunque intorno a voi, basta solo vederlo.
(Dragon Age Soundtrack - Lelianna's song)
Buona lettura messeri

Oggi vi parlerò del Loner. Un bellissimo regno che sorge nelle terre del Sole, tra l'Impero, il Dregherr, il Costabuia e il ducato di Bilal.
Un regno ricco e saggio dove nelle varie ere si è andata a delineare un modo di vivere semplice e onesto.
il Loner è uno dei regni Giovani. Sorto negli anni del declino imperiale, questo regno era parte della provincia di Malpas.
L’indipendenza l’ottenne grazie alla rivolta della popolazione che non riusciva più a sostenere lo sfruttamento imperiale. Tutto iniziò per la tassa sul grano di cui il Loner è gran produttore.
I popoli più lontani iniziarono così ad assaltare gli esattori e le guardie imperiali e il culmine della rivoluzione finì a Pelnor con la battaglia dei Cento Forconi nel 230 della Terza Era.
La battaglia fu chiamata così dal fatto che gran parte dei rivoltosi combattè con i forconi con cui lavorava. Oggi nella piazza reale di Pelnor vi è ancora la statua che venne eretta in memoria di quei liberatori. La rivolta produsse un gran caos in tutto l’Impero tanto da dover dichiarare la resa di quei territori.
Di lì in poi i confini del Loner andarono velocemente a delinearsi fino agli attuali limiti. Si instaurò velocemente una monarchia che ridiede stabilità al regno togliendo vecchie regole come la bolla papale sui non umani aprendo le frontiere con i regni vicini e permettendo il commercio con i nani e gli elfi. Con il commercio si aprì anche la frontiera alle diverse religioni diventando un terreno fertile per culti come quelli di Maeve e Amon.
Il Loner durante la guerra del Campione perse molto delle sue ricchezze essendo stato campo di guerra tra Impero e l’esercito del ducato di Bilal. Proprio per questo tutta la fascia costiera del Loner si dichiarò dapprima neutrale al conflitto e appena cessata la guerra, stato indipendente separandosi così dal Loner e causando a questo una grave crisi economica e militare vista la presenza della marina. Il Loner da allora non riprese mai più i suoi antichi seppure brevi splendori per quanto per decenni ogni re salito al trono fece il possibile per aumentare il prestigio di questo regno.
Stabilì così legami commerciali con Costabuia e Impero offrendo loro marmo e grano salvando il regno da numerose rivolte popolari.
Importante proprio per riparare al mal contento popolare fu l’editto reale dell’abolizione della schiavitù per quanto non cessò mai la pena di morte anche per reati come il saccheggio di bestiame e il borseggio.
Nei secoli si ritrovò numerose volte contro il Dregherr nonostante abbia con questo diversi rapporti commerciali per i metalli e la birra. Famosa fu la guerra per conquistare Usbad che finì con la disfatta di entrambe le nazioni. Qui venne disputata la battaglia tra i cavalieri Pelnorensi e le forze duergar del Dregherr. La battaglia finì senza vinti e vincitori ed entrambi gli eserciti dovettero battere in ritirata. Qui morirono il Thane duergar e il vecchio re del Pelnor, Agueros IV. Da allora nessuno più vi mise piede anche se si afferma che si vedono sempre più goblin presiedere quel posto per molti maledetto.
Ultimamente il Loner è governato da un buon re, Hemming III, che da poco è riuscito a sposarsi con la contessa di un piccolo casato al confine con il Costabuia dando alla luce due eredi maschi gemelli, Perno il bello e Agusto. Importante fu la sua decisione di rendere il culto di Adon quello ufficiale, offrendo a questo credo molto prestigio rispetto alle altre.
L'intera popolazione è lieta di avere Hemming III al comando nonostante alcune tasse che ha imposto in periodi di crisi. Nonostante ciò alcuni rivoluzionari continuano a minare le capacità del re cercando di restaurare il vecchio credo di Conla che nelle varie Ere è andata via via scemandosi.

Geografia:
Il Loner è un regno governato da sterminati campi di grano dorato. Le colline che sorgono sembrano circondare il regno in una dolce vallata attraversata dal fiume Tracier che è largo almeno un chilometro nelle parti più strette. Proprio a causa di questo fiume, e secondo alcuni per antiche leggende, il clima è a nord secco e asciutto e a sud più umido. La sua capitale è Pelnor, che sorge in mezzo ai campi di Pelnor. Questa città è circondata da spesse mura di pietra bianca e legno e l’alto maniero del re Geron I controlla tutta la distesa pianeggiante. Una città pacifica e tranquilla, qui il re ha abolito la schiavitù ma continua a essere eseguita la pena capitale per diversi reati come il saccheggio di bestiame e il borseggio. La città non ha quartieri precisi ma tutte le case sorgono in mezzo a grandi campi di grano o piccole pinete dove sorgono mercati e aste. Le strade, in pietra bianca, come gran parte della città sono molto larghe. L'intera cittadina è costruita sopra un sistema idrico che permette di portare acqua potabile nei quartieri più ricchi. Negli altri quartieri e vicino ai campi, il re ha imposto la costruzione di enormi pozzi e zone sorgive dove i più poveri potessero recuperare l'acqua di cui hanno bisogno. Proprio per l'acqua molti provano a depredare e saccheggiare i passanti che provano a ristorarsi.
Cosa molto importante è il piccolo esercito che da decenni vive qui: la squadra del Lago, una banda di mercenari che negli anni è riuscita a farsi volere anche nelle classi più alte di questa società.
Pelnor vive soprattutto di commercio di cavalli e grano. La scarsa presenza di ferro rende difficile poter sviluppare il settore ma questo viene importato dall’Impero.
Le sue ricchezze militari si son man mano usurate tra le varie guerre tra Dregherr e Bilal ma nonostante ciò diversi contingenti sorvegliano la capitale.

Altra zona importante è Usbad, anche se per motivi più storici che per altri. Sulla zona del fiume sorgono poi diverse cittadine anche se la più importante è Ponte Dorn, che non eccelle sicuramente per grandezza. Il paese sorge al centro del fiume, in un piccolo isolotto, ed è collegato soltanto dai due ponti che l’attraversano. Qui non esistono negozi stabili ma gli unici prodotti o sono venduti su piccole imbarcazioni alla periferia della città o dai forestieri che vengono da fuori. L’intero paesino è strutturato per essere sicuro e inaccessibile e da quando è stata fondata tre secoli fa nessuno è mai riuscita a presidiarla.
Infine l’ultima città importante è Namira, la città delle pietre bianche; infatti sorge su delle colline di marmo bianchissimo e tutta la città è scavata al suo interno. La città circondata da un grande campo di grano nei giorni di sole illumina l’intera vallata. Molti la definiscono la città-faro. La città sorge su enormi terrazzoni dove vengono costruiti i quartieri. In molte zone, vista la temperatura nei periodi estivi, sorgono terme e bagni pubblici. I quartieri meno facoltosi si addossano a queste terrazze dove creano mercati permanenti di ogni genere di bene.
Al suo interno, proprio al centro della città, sul terrazzo più alto, sorge la Grande Biblioteca e diversi studiosi giungono qui da ogni parte del mondo.È uso, in tutto il regno, usare ronde notturne che controllino le mura esterne delle città. Ogni ronda è chiamata Padule, ed è composta da alcuni miliziani con tamburellisti che l’accompagnano.
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