gennaio 19, 2010

gdr e pensieri...

Ciao a tutti,
oggi son un pò disorientato e ciò che scriverò potrebbe essere considerato un vaneggiamento.
Forse lo è!
Perchè le persone dovrebbero giocare di ruolo?
Cosa spinge oggi a lasciar perdere social network e dedicarsi alla carta e alla penna?
Per tutti i mari di Doramarth! Proprio non me lo spiego.
Il gdr credo debba essere qualcosa di più di un semplice gioco. Così come ci si commuove dinanzi ad un film o si rimane sorpresi dinanzi ad un libro, mi chiedo perchè ciò non accada anche per il gioco di ruolo.
Spesso si innalzano pellicole filmiche per la morale che queste cuminicano per quanto il più delle volte la morale è fine a se stessa. Il gdr invece potrebbe permettere ben altro, poter essere un sentiero sincero e realistico.
Perchè non approfondire la vendetta, la compassione, la rabbia e tutte le facce sfaccettature della vita?

2 commenti:

Archmage ha detto...

La prima risposta che mi viene in mente é perché nel gioco di ruolo puoi essere, con una certa tangibilità, qualcuno che nel mondo reale non potrai mai essere e per quanto le identità di un social network possano essere aleatorie non potrebbero arrivare a qualcosa del genere.
Riguardo al commuoversi in un paio di occasioni mi è capitato che dei giocatori in momenti molto intensi si siano commossi o anche messi a piangere per una perdita sentita dai loro personaggi. Ma sono cose che riescono quando
1. segui e cresci il personaggio a lungo, cosa sempre meno d'uso oramai
2. hai un master e una ambientazione dotati di una certa profondità, e non solo da hack'n'slash.

Andrea ha detto...

Si in fondo hai ragione ma cercare di poter rendere "velocemente" avvolgenti le situazioni che si possono creare sarebbe più che interessante! pensa quanto potrebbe diventare coinvolgente e incredibile l'incontro con il drago, la tua città natale che viene assediata, tuo figlio che diventa un eroe. Insomma trovare un "sistema" più o meno valido sarebbe grandioso!