dicembre 31, 2009

L'anno che finisce

Buona sera messeri,
tra di voi so che vi son liete notizie, giovani coppie che brindano al caldo del fuoco delle loro abitazioni, vecchi attorniati dai nipoti e risate intorno al tavolo. Ma ovunque tutto ciò che è allegro nasconde sempre un lato oscuro e più cupo.
Fuori dai villaggi vi sono nascoste figura ammantate. Attenzione, anche per loro è festa ma adesso si stan organizzando.
La sesta Era miei cari.
La sesta!
La più cupa che si conosca. Si dice che oltre il vulcano vi siano urla e grida di creature celate dall'ombra delle pietre. Sotto i ponti i troll dormono inquieti. Tutto ciò che sembra calmo come la superficie del mare cela un tumulto.
Nei castelli del Sarzio i baroni festeggiano. Nella corte silvana di colui che fu il primo, Erindol, si canta alla luce di lanterne appesa alle sequoie. Nei palazzi di Breton le dame ballano al suon delle orchestre.
Tutto è festoso ma tutto sta cambiando.
Non temete, messeri, per oggi tutto andrà bene. Che sia l'arrosto o il pesce affumicato, che sia un semplice brodino o uno stufato di oche imperiali, oggi e solo per oggi, tutto sarà perfetto.
Domani sarà un altro giorno e i vili piani si attueranno, lenti e inesorabili.
I complotti per stanotte son sospesi tra finte risa e viscidi complimenti.
Gioite, domani si ricomincia.

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