novembre 10, 2009

Background

Eccoci con il primo dei background che spero nel futuro di poter scrivere.. ecco lo sviluppo di uno dei vari personaggi che popola questo mondo..
Di lui in realtà ne abbiam già parlato nel post precedente: Gorlog!

Ecco un pò la sua storia!
“Non è cosa da tutti uccidere 13 orchi! Eh, eh, comunque la mia vita è stata..... lunga direi...
sono nato e cresciuto a Dufbar una bella e ridente cittadina ai piedi di una delle più belle montagne che esistano...ma non ricordo come si chiama....
sin da che ricordo ero a Dufbar e poi... poi non ricordo bene, ma ero nella nebbia a cercare... boh, non son certo cose importanti, ma a Dufbar tutti mi chiamavano Nimnordok(ronda del portone), oppure era Namnardik(colui che non ricorda) che sicuramente volevan dire Prode eroe o qualcosa di simile!”
“Vi ho mai raccontato di Luda la ladra? Grande amante anche per essere un’elfa! Dovetti scappare da lei quando mi chiese di sposarla!”
“SI! Ero davanti a un grosso portone, e i nani mi incitavano (in realtà gli dicevano di tornare indietro) a combattere contro quei 29 orchetti e 2 giganti! Alla fine ero ammaccatto ma di loro era rimasto solo il sangue sul mio martello!”
“Un tempo si narrava che a Dufbar vi era un grande drago che ogni anno chiedeva una povera damigella come schiava; il mio propropropro zio, Dunabel Foscociglio, lo sconfisse travestendosi da donzella indifesa e colpendolo dritto in testa con il martello che adesso è mio!”

Lui è un tipo molto (ma molto) tranquillo, spesso canticchia tra se e se piccoli motivetti che recitano
tipo così:
Due son gli orchi sulla via,
ora io li spazzo via,
Dieci son i goblin in mezzo all’orto
Io li butto giù nel porto...
Oppure:
Salta il fosso,
salta su,
ma al tuo osso,
non pensar più!

Difficilmente si arrabbia, ne tantomeno ama scazzottarsi nelle locande ma spesso assume un aria attenta e guardinga, sopratutto se si tratta di fare la guardia(dovuto al suo passato di ronda cittadina) o se la situazione non gli piace più, assumendo anche espressioni quasi comiche.
Non ricorda chi fosse prima, ma data la sua età pretende il rispetto dovuto, così come lui ha fatto alla loro età!
Sempre abbastanza spilorcio, non condivide mai la sua pipa di faggio con nessuno anche quando il tabacco è degli altri.
Gentile e premuroso tende a legare con chiunque sia con lui un pochetto gentile.
Memorabile per lui fu quella volta che una giovane bella ragazza bruna lo accompagnò dall’altra parte della strada (nonostante lui volesse tornare indietro) anche se poi non si ricorda che fece... da allora si incanta a vedere giovani donne brune, spesso venendo confuso per un pervertito...
In combattimento sembra rinsavire dal suo torpidimento mentale e riassume quel che un tempo doveva essere un bravo guerriero. In quei momenti sembra un nano capace, sicuro e tendente all’ira per quanto, chi l’ha visto combattere, non è mai stato crudele o violento senza giusta causa.
Solo una volta pare abbia schiaffeggiato un bambino dicendo: “Come osi tu moccioso darmi del vecchio rimbambito?!!”
Di tanto in tanto nel sonno, se non russa, dice cose come: “SI signore” o “Come lei desidera capo” o ancora “Non pensar nemmeno di andar di là, ci sono gli orchi!”.
Con chi non lo conosce, lui rimane sempre un pò sospettoso fino a quando questi non danno il giusto rispetto, al che con aria vittoriosa inizia a sciogliersi e a presentarsi. Dalla risata facile, ama le storie dei bardi, che stranamente ricorda e distorce per storie sue, così come ama la scultura. Una volta rimase un giorno a guardare un bardo che fingeva di essere una statua e quando egli si mosse lui urlò come un matto!
Non impreca quasi mai tranne che alla vista dei goblin che definisce: “la più grande zozzura che ci si potesse inventare” mentre gli elfi li rinomina:“quelle belle persone”
Nel borsello porta con se un piccolo medaglione di Laeg che mette al collo prima di andare a dormire: “non posso certo guardarmi le spalle se dormo!”...
Non ricorda perchè è partito ma gli pare che centrasse qualcuno e viaggia per ricordarsi chi; per questo spesso si sofferma a osservare la gente (anche la più strana), forse perchè gli ricorda qualcuno....
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