settembre 03, 2009

Il sistema monetario

Oggi vorrei condividere con voi queti miei vecchi appunti sul sistema monetario di Doramarth. Qui potete notare come siano ancora presenti gli gnomi e di come sia strutturata la loro moneta. Come in tutte le società anche qui esistono dei sistemi monetari.Ovviamente non tutte le società utilizzano le monete. Molte tribù delle Pianure Nomadi praticano ancora il baratto e vedono male coloro che danno del metallo(termine dispreggiativo per le monete) per del cibo. In molti villaggi di tutta Doramarth rimane il baratto l'unica forma di sostentamento effettivo. I più poveri spesso scambiano le loro vettovaglie, animali, e figli ( per non parlare delle mogli) per cibo, bevanda o un tetto sotto cui stare. Nessun regno sino adesso ha mai vietato il baratto anche perchè non è direttamente controllabile.
Nelle Terre del sole, quelle ad est dell’Impero, la moneta più diffusa è il dero. La sua forma è quella di una classica monetina più o meno rotonda ma il metallo con cui viene forgiata è di bronzo. In questa regione del mondo il bronzo è facilmente producibile, e inoltre è difficile poterla falsificare.
In ogni caso la moneta di bronzo è la prima di una scala di valute.
Dopo il bronzo o dero viene il grezzo ossia la moneta di stagno, il suo valore è pari a un quindicesimo del dero; infine c’è il reso che è la classica moneta di rame, il suo valore è un trentesimo del dero.
Nella terra della luna invece la valuta è diversa. Le monete forgiate sono chiamate filde, si dividono in filde d’oro, d’argento e di ottone. Il loro valore differisce leggermente dal dero in una scala più "convenzionale".
Nell'Impero il sistema monetario è pesantemente controllato. Ogni moneta porta con se la sigla del conio che l'ha prodotte proprio per contrastare i falsari. Il loro sistema si basa sulle corone. La più bassa è quella d'argento; segue quella di bronzo e infine quella d'oro. Su ogni moneta vi è da un lato il simbolo del culto di Conla e dall'altro il viso della moglie di Conla. La loro forma è ottagonale per quanto per diversi decenni sia stata di forma esagonale ma pare che nella Quarta Era i fabbri abbiano cambiato lo stampo perchè più comodo.
Comunque anche se il metallo è di uguale consistenza in tutti i regni è praticamente impossibile poterla smerciare in regni che non siano quelli di produzione.
Ad esempio, nella Provincia di Nulb, la filde d’oro porta incisa lo stemma di Nulb, mentre il dero del Golar Mag porta impresso il simbolo di una lancia, nel Daerfaels la filde d’oro porta il viso del regnante attuale mentre nelle Terre del Sole il dero porta con se una barca con le vele issate.
Ma per tutti i viaggiatori, fortunatamente, esistono diversi mercanti che scambiano le monete con la giusta valuta, molti fanno parte della Goldway (gilda mercantile del Daerfaels), ma tanti altri sono solo semplici mercanti viandanti. Inoltre nelle zone di confine sarà facile procurarsi nelle fortezze o città di limite le monete che serviranno.
In alcuni paesi, come quelli confinanti con l’Impero, molte città hanno basato la loro economia nello scambio di monete, chiedendo una tassa per lo scambio.
Per quanto riguarda i nani, invece, loro hanno coniato una moneta che solo dalle loro parti può essere usata: il duner. Questa moneta è di pietra, ed è quella dal massimo valore. Dietro di essa c’è il duner di ferro, di sabbia, e di polvere. Molti dicono che esiste anche il duner di lava e che sia il più prezioso.
In ogni caso questa valuta ha resistito ai millenni ed è rimasta invariata. Tutti i nani possono giurare che la loro moneta è la prima forma di valuta mai esistita. Ovviamente è solo una loro opinione…
Per quanto riguarda gli gnomi, anche loro nelle zone di contea hanno una loro forma di moneta: il mulson. La forma economica degli gnomi in parte riprende la struttura economica dei nani, loro infatti hanno diviso queste monete in base alle piante. Quella di maggior valore è il mulson: la forma riprende la foglia di una edera e anche il colore è proprio quello. Poi viene il mulson del petalo e infine quello della corteccia. Tutti gli gnomi sono fieri della loro struttura economica e per quanto poco funzionale, spesso è difficile portarle in giro, ne vanno fieri.
Infine l’ultima moneta di valore è la corona, la moneta usata nell’Impero. Si dividono in oro, argento e bronzo con la consueta equivalenza. Le monete sono di forma ovoidale e su un lato hanno inciso il simbolo del loro culto, quello di Conla, dall’altro il loro valore.

2 commenti:

Red Dragon ha detto...

Ocio, l'immagine è diversa dalla descrizione; ad esempio dero, grezzo e reso secondo l'immagine sono 1, 1/15 e 1/30; secondo il testo sono 1, 1/10, 1/10

Andrea ha detto...

grazie della segnalazione! A volte gli appunti scritti differiscono dalle tabelle perchè fatti in posti e momenti diversi! :D